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Trasferite i rom del Casilino 900 |
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venerdì 19 giugno 2009 |
di Laura Serloni
«Adesso basta, voglio una data. Il campo Casilino 900 deve essere
spostato. Sono state dette solo bugie, i programmi sono slittati e ora
hanno perfino avviato un altro censimento, è il quinto e non si capisce
a cosa serve. Stavolta vado fino in fondo: ho organizzato una
manifestazione per il 9 luglio e se non avrò risposte con i cittadini
andremo in Campidiglio». Sbotta il presidente del municipio VII,
Roberto Mastrantonio quando legge la notizia che al campo rom tra la
via Casilina e la via Palmiro Togliatti sarà attaccata l'acqua e la luce.
«È giusto che i nomadi possano vivere in condizioni dignitose ? precisa
il minisindaco - ma con questo annuncio non vengono mantenute le
promesse fatte. Mi avevano garantito che quando fosse stata
ripristinata acqua e luce, avremmo saputo anche il giorno preciso
dell'inizio del trasferimento. E invece nulla». Poi accusa: «Credo che
una parte del campo resterà lì. E pensare che è stata costruita una
campagna elettorale sull'argomento. Poi la data che continuano a
ripetere ossia quella del 31 dicembre è impraticabile sia perché c'è in
piedi un ricorso al Tar, sia perché in quel periodo i bambini vanno
ancora a scuola e non posso essere spostati e infine perché ci sono
ancora le aree».
Continuano intanto ad alzarsi le nubi tossiche
dal campo nomadi Casilino 900. «Siamo costretti a tenere tutte le
finestre chiuse, l'aria è irrespirabile e ogni giorno c'è un incendio -
racconta Bruno Di Venuta del comitato Torre Spaccata ? abbiamo scritto
l'ennesima lettera al prefetto e al sindaco perché le date slittano di
mese in mese». «il quartiere è invaso dalla diossina ? si sfoga Antonio
Cioffi, un residente ? Siamo stanchi, ora vogliamo i fatti». E i fatti
sono lo spostamento del più grande campo rom della città, l'apertura
del parco di Centocelle e il dislocamento degli sfasciacarrozze. «Se
non si sposta il Casilino 900 non sarà mai riaperto il parco di
Centocelle, chiuso da 8 mesi, e oggetto di atti di vandalismo tanto che
all'interno ci fanno gare motociclistiche», precisa Mastrantonio. È uno
sfogo verde di 130 ettari a servizio dei quartieri di Centocelle, Torre
Spaccata, Alessandrino e Don Bosco. Non solo. «Sembra che in
commissione Ambiente del Comune di Roma si voglia portare la proposta
di concedere ai 40 rottamatori che si trovano sulla Palmiro Togliatti
una locazione temporanea, anche questo impedisce la realizzazione del
parco e mi fa intuire che in quella zona tutto resterà com'è», conclude
il presidente del municipio VII.
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