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lunedì 02 giugno 2008 |
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Da “ Il Tirreno” di Venerdì 30 maggio 2008
Bettazzi (AN): << Chi fa reati perda il diritto a stare nei campi nomadi>>
Prato. Sono entrati in una panetteria, “la Fior di Pane” di Via Ferrarsi, facendo un buco nel vetro della porta d’ingresso. E proprio mentre uscivano e salivano su una Punto parcheggiata nelle vicinanze sono stati visti dalla polizia che li ha fermati mentre tentavano di fuggire a fari spente. I due ladri hanno tentato di allontanarsi a piedi ma bloccati dagli agenti non hanno potuto far altro che arrendersi e tirar fuori il bottino, circa 43 euro. Identificati i due sono residenti di un campo nomadi pratese di 32 e 29 anni. I due, con alle spalle reati contro il patrimonio, sono stati arrestati per furto aggravato in concorso. Un arresto che riapre anche a Prato il tema della gestione dei campi nomadi e riporta all’attualità la discussione sul regolamento per la rimanenza nelle arre attrezzate delle famiglie rom e sinti. |
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lunedì 26 maggio 2008 |
Intervista a Demir Mustafa su City-Firenze del 26/05/2008
 Foto tratta da City-Firenze del 26/05/2008
DEMIR MUSTAFA è un rom macedone, vive in italia dall’89. Ha fondato Amalipe Romano (Amicizia Rom) ed è vicepresidente della federazione “Rom e Sinti insieme”.
In Italia si parla di “emergenza criminalità” legata ai rom.
Nessuno nasce ladro o criminale. Il problema per tutti gli immigrati in questo paese è che quando arrivano trovano solo emarginazione, come ad esempio nei campi, e in queste situazioni è più facile
che cadano in episodi di microcriminalità. Anche tra i rom ci sono persone che delinquono. Ma questo vale per tutti: rom,marocchini, albanesi e italiani. Per questo sono fondamentali le politiche di superamento dei campi o con l’inserimento nelle case popolari o con progetti di autorecupero di immobili abbandonati.
Pensa che in Italia ci sia un problema di razzismo?
I rom sono la più numerosa minoranza linguistica europea ma l’Italia non ha una legge in merito e non ci riconosce. Inoltre nel 2006 ci sono stati fondi europei stanziati specificamente per i rom che l’Italia non ha speso. Anche quest’anno verranno stanziati più di 300milioni di euro per l’integrazione. Noi come federazione “Rom e Sinti insieme”, ci batteremo per il riconoscimento dei rom e porteremo avanti la battaglia contro il razzismo. |
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venerdì 23 maggio 2008 |
Lo stereotipo senza prove che perseguita i rom Sabrina Tosi Cambini
da "il manifesto" del 22/05/2008
Quando si dà notizia di fatti come quello recente di Napoli, si apre una voragine in cui la confusione e i luoghi comuni si alimentano a vicenda. Uno studio sui presunti rapimenti di infanti da parte di rom e sinti (che sta per andare alle stampe presso la casa editrice Cisu) ci aiuta a capire meglio.
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mercoledì 27 febbraio 2008 |
Nel dossier inviato al comitato per le discriminazioni razziali, le due popolazioni appaiono integrate e tutelate come tutti gli altri cittadini. Ma le associazioni lo smontano.
di: Laura Eduati Rom e sinti? Tutto bene, grazie. Incredibilmente, questo è quello che scrive il governo italiano al comitato Onu per l'eliminazione delle discriminazioni razziali (Cerd) che ieri ha finito di esaminare il dossier Italia. |
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sabato 15 dicembre 2007 |
Carmencita Bellettieri
Melfi (Potenza)
«Uomo» è la traduzione italiana del termine
«rom» e «uomini», con i rispettivi diritti politici, civili e sociali,
sono i rom di Melfi, illuminata civitas della Basilicata in provincia
di Potenza. La sedentarietà degli zingari melfitani risale a più di un
secolo fa così come la loro scolarizzazione, i matrimoni misti superano
l'80 per cento e da un ventennio i primi laureati gitani sono entrati
attivamente in ogni settore lavorativo altamente professionalizzato. Si
può affermare, dunque, che Melfi rappresenta un esempio di integrazione
effettiva di due popoli, quello italiano e quello rom.
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