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Lettera aperta
venerdì 06 maggio 2011

Il 28 di aprile è stato fato un comunicato stampa dalla ex Onorevole dott.ssa Mercedes Frias in cui richiama il senso umano del rappresentante governativo della Regione Toscana il governatore   

Presidente Enrico ROSSI Regione Toscana Piazza Duomo 10,  Firenze

Presidente,

La sua scelta di farsi avanti di fronte a una situazione umanitaria, pessimamente gestita dal governo nazionale, è stata senza dubbio una risposta di rilevante spessore politico e culturale. Mi riferisco alla disponibilità all’accoglienza di cinquecento dei cittadini tunisini arrivati a Lampedusa nelle ultime settimane. Il governo nel suo complesso, e il ministro dell’interno nello specifico, si sono trovati in evidente difficoltà con il proprio elettorato, conquistato coniugando le coccole all’opulenza con la più volgare xenofobia. Le uscite furbesche tramate dal ministro per gestire questi modesti arrivi di giovani dall’Africa, hanno messo a nudo le incongruenze dei limiti alla libera circolazione, volute proprio dalle formazioni di destra al governo nei diversi paesi dell’Unione. Tendopoli, respingimenti, permessi temporanei per fregare i paesi confinanti, dominavano il dibattito nazionale su “l’esodo biblico proveniente dal Nord d’Africa”; mentre la Sua iniziativa, faceva da pungolo ad altre Regioni per dare delle risposte, e al tempo stesso, metteva in moto una rete di accoglienza territoriale che si è mossa in modo molto efficace.

La volontà politica che l’ha portata ad attivare le risorse per sovvenire ad un bisogno del Paese e dei giovani tunisini accolti, ha dimostrato che era possibile. Che le istituzioni e le organizzazioni del privato sociale che si sono presi in carico il progetto di accoglienza, queste risorse le avevano e le hanno. Risorse in termini di strutture per l’accoglienza, risorse in termini di capacità di mettere in moto gli strumenti di servizio e i beni materiali necessari a garantire una risposta dignitosa ai migranti. 

Alla luce di questa esperienze, le pongo una questione, senza alcun timore di apparire politicamente scorretta: per i poco più di cento cittadini rom di nazionalità rumena che da anni sopravvivono a stento sia a Firenze e dintorni, sia le poche decine che gravitano fra Pisa e Livorno, non è possibile adottare un piano di accoglienza che garantisca ugualmente un’esistenza dignitosa ? Non è possibile pensare ad un tipo di risposta che li tolga dalle baracche, dai sottoponti, dalle pensiline nel rispetto delle loro specificità ? 
Numericamente si tratta di un quarto delle persone rispetto ai cittadini arrivati da Lampedusa. Giuridicamente, non hanno bisogno di alcun escamotage per il loro soggiorno. E politicamente, sono soltanto esseri umani. Confido nella sua disponibilità ad affrontare questa situazione con tutte le complessità che implica, in nome della dignità e della civiltà.

Cordiali saluti, Mercedes Frias

 
“Dimostrare senso di responsabilità”
giovedì 13 gennaio 2011

E’ d’anni che i Rom di provenienza Rumena si sono insediati nei pressi fra due comuni quello di Firenze e Sesto Fiorentino, in una zona industriale chiamata Quarachi al Osmanoro, in cui si sono costruite baracche in altezza d’uomo per evitare allo sguardo dei passanti dalla strada che collega i due comuni. Sono state più volte sgomberate e messe in strada senza un’alternativa, invece portati alla Questura per verificare se non avevano alle spalle qualche precedente penale, alcuni sono state intimiditi di lasciare la città. La Regione Toscana per evitare i soliti sgomberi e per mettere fine a tutto ciò ha invitato i Comuni limitrofi per discutere e trovare soluzioni ai rom del Quarachi.   

 Arci - comitato territoriale Firenze

Rom a Quaracchi, “Dimostrare senso di responsabilità”

Secondo l'Arci, l'incontro del prossimo 14 gennaio tra Regione e Sindaci dell'area fiorentina è “l'ultima occasione per risolvere coraggiosamente la situazione. Nessun Comune può essere lasciato solo davanti a tali situazioni”

 Firenze12 gennaio 2011 - Il prossimo venerdì 14 gennaio, si terrà l'incontro tra l'assessore regionale Allocca e tutti i sindaci dell'area fiorentina sulla situazione dei rom di Quaracchi.

E' una occasione importante, l'ultima occasioneper affrontare coraggiosamente la questione e non continuare a chiudere gli occhi davanti alla condizione disumana in cui vivono da tempo decine e decine di persone. Ignorare i problemi significa solo permettere che diventino pericolose situazioni di degrado sociale.

Auspichiamo che tutti i sindaci dell'area partecipino e che tutti dimostrino senso di responsabilitàspirito di collaborazione e condivise azioni di buon governo.

NESSUN Comune può essere lasciato solo davanti a questo squallore.

NESSUN Comune può avere, da solo, i mezzi e forse neppure la volontà per affrontare e risolvere la questione.

Ricordiamo a noi tutti l'impegno, la fatica, gli sforzi che tutta la società toscana ha dimostrato in altri anni per il superamento dei compi rom e l'inserimento di moltissime famiglie rom dell'ex-Jugoslavia nel territorio regionale.

L' ARCI ha partecipato attivamente, in quegli anni, a quelle lotte, a quell'impegno, collaborando con i Quartieri, con i Comuni, con la Regione; è stato l'impegno collettivo e l'assunzione di responsabilità che ci ha permesso di superare quell'emergenza, pensiamo che sia arrivato il momento di riattivare quello spirito cercando soluzioni possibili, di buon governo, di umanità.

Davanti a politiche xenofobe e razziste attivate in altre parti del nostro paese, siamo sicuri che, ancora una volta, la società toscana possa dimostrare come si costruisce una comunità accogliente e coesa.

Arci comitato territoriale Firenze
 
Promuovere la cooperazione tra la minoranza Rom e Sinti e le organizzazioni della società civile
lunedì 24 maggio 2010
Finanziata dalla EACEA all'interno del Programma "Europa per i cittadini" si terrà il 28 maggio 2010 presso il Comitato Regionale di ARCI, Piazza dei Ciompi 11, Firenze la conferenza "La rete Romanì e la collaborazione con il Terzo Settore" .

L'obiettivo della conferenza è di discutere sulle diverse opportunità e strumenti per rafforzare la voce dei Rom a livello europeo e nazionale. Più in particolare, la conferenza mira ad aumentare la partecipazione dei rom attraverso la costruzione di reti con le organizzazioni della società civile, promuovere la non discriminazione e dell'inclusione sociale. Inoltre si propone l’avvio di un percorso per la stesura di un protocollo di intenti fra le associazioni Romanì e il Terzo Settore a livello locale e nazionale, con l’apporto dell’esperienza europea.

scarica: invito - programma

Per informazioni:
ARCI Comitato Regionale Toscana
Piazza dei Ciompi, 11
FIRENZE
055 262971
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
 
LA SCUOLA DEI NUMERI.
mercoledì 27 gennaio 2010
 di Pietro Grana

Lo scorso 8 gennaio il ministero dell'Istruzione, ha inviato alle scuole una circolare contenente “Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana”. Il tema che più ci ha colpito è quello di limitare al 30 % la presenza di alunni stranieri nelle nuove classi che si formeranno per l'anno scolastico 2010-2011, al fine di evitare la creazione di “classi ghetto” favorire l'integrazione.

Vediamo i quattro punti fondamentali riguardanti l'assegnazione degli alunni stranieri alle classi:

  • il numero degli alunni con cittadinanza non italiana presenti in ciascuna classe non potrà superare di norma il 30% del totale degli iscritti, quale esito di una equilibrata distribuzione degli allievi con cittadinanza non italiana tra istituti che insistono sullo stesso territorio;

  • il limite del 30% entra in vigore dall’anno scolastico 2010-2011 in modo graduale: viene infatti introdotto a partire dal primo anno della scuola dell’infanzia e dalle classi prime sia della scuola primaria, sia della scuola secondaria di I e di II grado.

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Convegno nazionale Migrantes sulla pastorale per Rom e Sinti
lunedì 31 agosto 2009

UDINE. Gli operatori per la pastorale dei Rom e Sinti sono riuniti da ieri a domenica nel seminario di Castellerio, in provincia di Udine, per riflettere sul tema «Le minoranze: dinamica per la società e per la Chiesa». Si tratta del Convegno nazionale organizzato dalla Fondazione Migrantes per «un momento di confronto, di condivisione, di approfondimento, di preghiera, ma anche di festa», spiega don Franco Schiavon, responsabile nazionale per la pastorale dei Rom e Sinti. Questa mattina la relazione introduttiva della studiosa sinta Eva Rizzin su «Rom e Sinti minoranze: la fatica di un riconoscimento». A seguire il contributo di don Claude Dumas, cappellano nazionale per la pastorale della mobilità di Francia, su «Voi siete nel cuore della Chiesa». Oggi pomeriggio la visita al campo di concentramento di Gonars. Domani la riflessione biblica del teologo Carmine Di Sante su «Le Minoranze nella Bibbia: forza creatrice». Nel pomeriggio i gruppi di lavoro.
  Domenica le conclusioni e la celebrazione eucaristica con il conferimento della Cresima ad alcuni giovani Rom. (F.D.M.)

 
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Chi e' online
La situazione dei rom rumeni a firenze
XIII Meeting Internazionale Antirazzista di Cecina
Le interviste ai protagonisti della giornata dedicata al tema Rom del 25 Luglio.
Clicca qui per vedere il video


Appuntamenti e Eventi
Promuovere la cooperazione tra la minoranza Rom e Sinti e le organizzazioni della società civile
Finanziata dalla EACEA all'interno del Programma "Europa per i cittadini" si terrà il 28 maggio 2010 presso il Comitato Regionale di ARCI, Piazza dei Ciompi 11, Firenze la conferenza "La rete Romanì e la collaborazione con il Terzo Settore" .

L'obiettivo della conferenza è di discutere sulle diverse opportunità e strumenti per rafforzare la voce dei Rom a livello europeo e nazionale. Più in particolare, la conferenza mira ad aumentare la partecipazione dei rom attraverso la costruzione di reti con le organizzazioni della società civile, promuovere la non discriminazione e dell'inclusione sociale. Inoltre si propone l’avvio di un percorso per la stesura di un protocollo di intenti fra le associazioni Romanì e il Terzo Settore a livello locale e nazionale, con l’apporto dell’esperienza europea.

scarica: invito - programma

Per informazioni:
ARCI Comitato Regionale Toscana
Piazza dei Ciompi, 11
FIRENZE
055 262971
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Il tema Rom al XIV Meeting Internazionale Antirazzista di Cecina
Come ogni anno stiamo lavorando per l’organizzazione del Meeting Antirazzista che  avrà luogo a Cecina (LI) dal 12 al 20 luglio 2008.
Il susseguirsi di atti violenti e altamente discriminatori degenerati in pogrom quasi tacitamente accettati verso le minoranze, spesso misconosciute e vulnerabili, ci riporta l'urgenza di una precisa assunzione di responsabilità. Il contesto del Meeeting è un luogo prezioso per l'incontro delle volontà di quanti, attraverso azioni concrete ed esperienze differenti, propongono scenari  possibili di contrasto al contesto attuale, in cui una nuova bestiale propaganda sembra aver trovato terreno.

La invitiamo pertanto a partecipare all'iniziativa di mercoledì 16 luglio,

considerandola un momento molto importante per coniugare passi, saperi e competenze diversi, e per trovare insieme un cammino alternativo, radicato nella partecipazione e nella progettualità. Sicuri che possa costituire un’ulteriore occasione per approfondire il delicato tema, a noi tutti caro, della situazione dei Rom e dei Sinti in Italia, le inviamo di seguito una bozza del programma in costruzione e in cui auspichiamo un suo intervento.

Programma:
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